Nebbia

Avvolto di nebbia cammino confuso,
di colpo un chiarore mi segna la via.
Imbocco la strada,
che sia asfalto o selciato,
a ostacoli o in salita,
da solo o in compagnia,
tutto mi aiuta……
Ma il viaggio comincia da me…

In questo lavoro, l’autore rappresenta il percorso di introspezione e consapevolezza che lo ha portato a superare convinzioni e condizionamenti tanto limitanti da essere percepiti come una sorta di prigionia sociale. Non essere aderenti alle regole sociali in termini di lavoro, matrimonio, figli, può essere paralizzante al punto da generare un vuoto emozionale, poiché compromette il raggiungimento dei propri obiettivi di vita.

È stato un lavoro molto duro e sofferto ma, alla fine, ha concesso all’autore la libertà di godere finalmente del proprio spazio vitale e di bloccare i “pensieri sbagliati”, propri o altrui, che gli impedivano di realizzare i propri sogni.

Testi di Maria Teresa Locicero



Nebbia
Avvolto di nebbia cammino confuso,
di colpo un chiarore mi segna la via.
Imbocco la strada,
che sia asfalto o selciato,
a ostacoli o in salita,
da solo o in compagnia,
tutto mi aiuta……
Ma il viaggio comincia da me….

The solitudine on the soul
È vagare tra sentieri,
posti stranieri, mai camminati,
mi fa immobile dentro,
silenzioso e fermo come davanti a un cancello,
Blocco su vita vissuta,
Blocco di vita futura.
La fotocamera in mano e la nebbia davanti,
il vento mi spinge oltre,
mi segna il cammino.
Respiro profondo ….
Cerco riparo

My Soul in the darkness
L’anima al buio teme tempeste
E lascia la vita passare dai vetri appannati
Nessun amore
Nessun dolore
Niente
Oggi esco.
Non c’è furia di onde o agitarsi di vento a fermarmi il cammino.
Io cerco una via, la mia

The absence
Oscurità e Assenza
Universi paralleli gestiti dal silenzio
Furto di colori, segni senza sogni
Spazi vuoti sono ora le emozioni
Distanze infinite tra abbracci mancati e baci sospesi
Tutto è sottratto, tutto è soppresso.
Resta la vita in attesa

The prisoner
E guardo là fuori dalla mia prigione
I sogni legati da un filo spinato
Quei muri di ferro limiti alla libertà
Al mio amare il bello e il buono.
E io selvatico aspetto qualcuno che tagli i miei limiti all’orizzonte

The future
Mi sento il mare dentro
E come il mare tutto è uguale,
Tutto è diverso,
Tutto cambia, onda per onda.
Così io sono domani
Irrequieto viaggiatore tra venti di burrasca e onde cornici di tranquilli e solitari tramonti….
Sempre in attesa di solcare l’infinito

The hope
Nessun ostacolo è insormontabile
Nessuna paura è invincibile
Nessun vuoto è incolmabile
Nessun problema è tanto grave da impedirmi la speranza
E speranza è già domani
E domani è già felicità

Testi Maria Teresa Locicero


“Nebbia”: Il Filmato




Articolo di Ljdia Musso su “Nebbia”, Il viaggio forografico di Rosario Vicino
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