Premio Mediterraneum 2009 per la Fotografia

scianna Ferdinando Scianna nasce a Bagheria (Palermo), nel 1943.

All’Università di Palermo si dedica agli studi, poi interrotti, di Lettere e Filosofia. Nel 1963 incontra Leonardo Sciascia con il quale pubblica, a ventun anni, il primo dei numerosi libri poi fatti insieme: Feste religiose in Sicilia, che ottiene il premio Nadar.

Nel 1967 si trasferisce a Milano dove comincia a lavorare per il settimanale l’Europeo, facendo il fotoreporter e l’inviato speciale. Successivamente è a Parigi dove farà il corrispondente per 10 anni. Qui scriverà per “Le Monde Diplomatique” e “La Quinzaine Littéraire”, di politica per il primo, di fotografia e letteratura per il secondo.

Nel 1977 pubblica in Francia “Les Siciliens” e in Italia “La Villa dei Mostri”. In questo periodo conosce Henri Cartier-Bresson che lo introduce alla prestigiosa agenzia Magnum. La sua collaborazione con scrittori famosi continua con successo e nel 1989 viene pubblicato il libro “Le forme del caos” con la prefazione dello scrittore catalano Manuel Vázquez Montalbán.

Dal 1987 comincia a lavorare a reportage e ritratti, alternando questi lavori a quelli di alta moda e pubblicità affermandosi a livello internazionale come uno dei fotografi più richiesti.

Nel 1995 ritorna al passato riaffrontando i temi religiosi del suo primo libro e pubblica “Viaggio a Lourdes”. Nei due anni successivi produce le migliori immagini del suo progetto “Dormire Forse Sognare”. Mentre nel 1999 vengono pubblicati i sui ritratti al famoso scrittore argentino Jorge Luis Borges. Nel 2003 esce il capolavoro “Quelli di Bagheria” dove, mettendo assieme foto del suo passato, ricostruisce la sua giovinezza nel paese natio.

Nel dicembre 2006 viene presentato a Roma il calendario 2007 per la Regione Siciliana: 12 scatti nei quali ritrae la famosa attrice messinese Maria Grazia Cucinotta. Nonostante l’impegno commerciale trova il tempo per svolgere un’attività giornalistica fra Italia e Francia con notevole successo sui temi di cui si è sempre occupato.