Premio Mediterraneum 2011 per la Fotografia

fontanaFranco Fontana, nato a Modena nel 1933, è uno tra i fotografi italiani più conosciuti a livello internazionale.

I suoi esordi come fotografo risalgono agli anni sessanta ma è nel decennio successivo che la sua personale visione del paesaggio, carica di valenze cromatiche nuove, si impone con forza nel mondo della fotografi a di ricerca.

Risale al 1976 una sua prima importante mostra presso l’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università di Parma, esposizione in cui si delinea chiaramente l’uso prepotente e personale del colore. Occorre ricordare, a proposito, che fi no a quegli anni la fotografi a si era sempre espressa nei toni tradizionali del bianco e nero. L’uso del colore era ancora una prerogativa limitata per lo più ai reportage turistici e ambientali o ai servizi di moda per riviste patinate: Fontana fotografa paesaggi urbani e naturali cogliendone certi tratti cromaticamente intensi. La sua fama, in Italia e all’estero, si intensifica con i suoi lavori in cui il paesaggio – grazie all’uso di focali lunghe e sapienti saturazioni – si trasforma in una sorta di segno grafico quasi astratto, modulato in strisce di colori intensi.

Da quegli anni ai nostri giorni molti saranno i lavori che Fontana porta a termine e presenta nelle gallerie e istituzioni di tutto il mondo: tra gli altri ricordiamo alcuni lavori degli anni ottanta come Paesaggio urbano, realizzato dopo un viaggio negli Stati Uniti; Presenzassenza, con ombre di persone che suggeriscono l’uomo in paesaggi di sapore metafisico;

Piscine sul corpo femminile. Risalgono agli ultimi anni ulteriori ricerche sul paesaggio urbano e su certi suoi dettagli come la ricerca Asfalti. Negli ultimi anni si dedica alla manipolazione fotografica ricorrendo anche alla tecnologia digitale. La sua bibliografi a è ricca di numerosissimi titoli da Skyline, del 1978, in cui si presentavano i suoi paesaggi stilizzati e cromaticamente saturi fino a “Franco Fontana – Retrospettiva”, del 2003, che ripercorre tutto il cammino dell’artista modenese. In questa chiave antologica si inserisce anche la grande mostra realizzata nel 2004 nelle sale di Palazzo Reale a Milano al culmine di un’attività espositiva intensissima.

Le sue opere sono oggi conservate nei maggiori musei del mondo,tra i quali il MoMA di New York, il Metropolitan Museum di Tokyo, la George Eastman House di Rochester, il Ludwig Museum di Colonia, il Museum of Modern Art di San Francisco, Museum of Fine Arts di Boston, Il Pushkin Museum of Fine Arts di Mosca, l’Australian National Gallery di Melbourne, Lo Stedelijk Museum di Amsterdam, la GAM di Torino, Il Musè e l’Art Moderne di Parigi, il Kunsthaus Museum di Zurigo, il Victoria Albert Museum di Londra. Ha esposto, tra personali e collettive, in tutto il mondo: tra le sue mostre più recenti, si ricordano le antologiche agli Scavi Scaligeri di Verona nel 2000, quella alla GAM di Torino nel 2001, a Milano a Palazzo Reale nel 2004, la partecipazione alle principali collettive dedicate alla fotografi a italiana come quella appena conclusa alla “Maison Europeenne de la Photographie” a Parigi, la personale al Museo de Arte di Buenos Aires nel 2006. Ha pubblicato oltre 60 libri, nel 2003 è stato pubblicato un volume monografi co retrospettivo con introduzione dello storico della fotografi a A.D.Coleman.

Ed è notevole citare una nota di Italo Zannier nella pubblicazione “Storia e tecnica della fotografi a” Ed. Laterza: Un mondo improbabile sembra essere anche quello delle immagini di Franco Fontana, dove il colore è essenziale a tal punto da far dimenticare che è esistita la fotografi a in bianco-nero, con la quale non si tentano neppure confronti, perché il colore, qui, non è un’aggiunta al chiaroscuro, ma diviene un diverso modo di vedere. Fontana sembra essersi liberato da quelle esigenze spettacolari che hanno caratterizzato la fotografi a colori – anche la sua – dell’ultimo decennio, accettando, finalmente, la tecnica del colore come un traguardo inevitabile nell’evoluzione della fotografia.

Nel 2006 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Design dal Politecnico di Torino.