Marcella Strazzuso

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Bio

Marcella Strazzuso è nata a Catania. Si è laureata in Lettere e ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze letterarie e linguistiche. Insegna Italiano e Storia negli istituti tecnici. Ha pubblicato saggi di critica letteraria e si è occupata di letteratura siciliana dell’Ottocento e del Novecento. Ha curato l’edizione di alcune novelle veriste di autori minori (Novelle in margine, 1993; Anime deboli, 1997). Suoi racconti sono presenti in antologie. Con Schiavitù ha vinto l’edizione 2011 di “Racconti nella rete”.

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Vittorio Graziano: 50 Anni di Fotografia (1974 – 1924)

Finalmente le fotografie di Vittorio Graziano hanno trovato la loro giusta collocazione in una mostra che rende giustizia allo loro bellezza e al loro spessore.

Una accanto all’altra definiscono un percorso affascinante che testimonia l’attività di una vita e la ricchezza di interessi dell’autore.

Un viaggio attraverso la realtà che affronta diverse tematiche, cogliendone le molteplici sfumature, e che appare sostenuto dall’amore per le persone, i luoghi, gli avvenimenti.

Gli scatti di Vittorio emozionano, sia che si tratti del viso di un bambino, del sorriso di una madre, della sagoma di un edificio, soggetti i cui dettagli accendono l’immaginazione.

Spalancano un universo caleidoscopico che cattura i visitatori attraverso sguardi, ombre, guizzi di luce.

Disegnano un mondo animato da impercettibili movimenti, più evidenti nei ritratti di danzatrici o di sportivi, ma anche nelle straordinarie riprese del carnevale di Rio, più tenui nelle raffigurazioni degli assorti bonzi thailandesi, pervasi da una possente tensione interiore, o dei paesaggi notturni carichi di sospensione e di attesa.

In modo diverso dalle parole, le fotografie raccontano storie, non descrivono ma suggeriscono attraverso angolature, primi piani, colori avvalendosi di particolari, simmetrie, opposizioni.

In questa mostra è racchiusa la storia di Vittorio documentata dal fotografo: gli affetti più cari, i viaggi, le architetture che, da ingegnere, lo hanno attirato.

Così ammiriamo i ritratti di famiglia, di uomini, donne e bambini che ha incontrato, di volti noti e sconosciuti che nel tempo lo hanno colpito. Scatti che rivelano amore, tenerezza, smarrimento, gioia, dolore.

Così ci ritroviamo con lui in Brasile, in Tailandia, a New York, a Zagabria e proviamo le sue stesse emozioni di fronte alla diversità dei paesaggi naturali e umani.

Vittorio guarda la realtà con curiosità e ne coglie l’essenza nei corpi, negli oggetti, negli spazi.

A volte il racconto è esplicito, a volte è situato dentro un altro racconto, come avviene nelle foto che ritraggono i manifesti pubblicitari o in quelle che riproducono il corpo delle donne. Perfette, imperfette, deformate da una smorfia, vigili, assorte le donne rimangono comunque centrali nell’immaginario del fotografo e nelle sue rappresentazioni visive, presenze salvifiche o perturbanti, enigmatiche, sensuali, amiche, nemiche.

In un’epoca, come la nostra, compressa in miliardi di istanti, la fotografia dilata il tempo e in essa passato e presente, cronaca e memoria s’incontrano reinventando una nuova contemporaneità e si proiettano verso il futuro.

Vittorio con maestria è riuscito ad accendere la scintilla necessaria a innescare questo processo.

Marcella Strazzuso


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