Carlos Freire

Nel corso della propria vita Carlos Freire, brasiliano oramai residente in Francia, ha immortalato con discrezione, acutezza, raffinato senso estetico e soprattutto spiritualità dell’anima, i momenti di un viaggio, di uno stato d’animo e di un percorso esistenziale che pochi uomini con la macchina fotografica hanno avuto il coraggio, la fortuna e soprattutto l’entusiasmo di sublimare.
Di lui il Marc Fumaroli, docente dell’Academie française, ha parlato di una poetica lacerante, di una passione disperata, “assolutamente moderna” sottolineata attraverso una fotografia che lascia intravvedere nei soggetti che ritrae Bellezza, Nobiltà, Saggezza, Eleganza e, nel caso del grande pittore Bacon, fotografato all’interno del suo atelier londinese negli anni settanta, la Dolcezza dell’addio nell’ultimo istante di vita.
E infatti, oltre ai particolari evidenziati da una luce, da un gesto o da un dettaglio che a prima vista ci sfugge e relative ai viaggi compiuti dal fotografo nei suoi trent’anni di carriera, la sua creatività si sofferma sugli sguardi, sulle pose e le movenze immobili di prestigiosi esponenti del mondo culturale, da Francis Bacon a Andy Warhol, Orson Welles, Roland Barthes, Jorge Amado, Marguerite Yourcenar, Michel Foucault, Rudolf Nureyev, Jorge Luis Borges e numerosi altri che hanno accettato o addirittura chiesto all’artista di posare.
La maggior parte di queste fotografie fanno parte di collezioni pubbliche e private in tutto il mondo e sono state pubblicate su libri e cataloghi con la collaborazione di prestigiosi scrittori e artisti quali: Lawrence Durrell, Charles Morazé, Alain Jouffroy, Adonis, Charles Malamud, Robert Solé, Jacques Lacarrière, Driss Benzekri, Stefano Fera, Renzo Piano, Pierre Vidal-Naquet, Claude Mauriac, Marc Fumaroli, Jorge Amado.
Tra le esposizioni più significative di Carlos Freire si segnalano: Marguerite Yourcenar, le dernier voyage (Centre Pompidou, Paris, 1989 e Musée Sursock, Beyrouth 2003), Napoli, il Reame della Gente (Villa Pignatelli, Naples, 1992 e CCBB, Rio de Janeiro, 1996), Regards de Francis Bacon (Galerie Samy Kinge, Parigi 1996), Photographiant Nicky de Saint Phalle (Pinacoteca do Estado, San Paolo 1996), Alexandrie l’Egyptienne (Musée du Petit Palais, Parigi, 1998), Rencontres avec Lawrence Durrell (Sommières, Francia, 2000), Tout doit disparaître (Maison de l’Amérique latine, Parigi 2001), Francis Bacon par Carlos Freire (Galerie Dina Vierny, Paris, 2004), Alep, (IMA, Institut du Monde Arabe, Parigi 2004), Portraits d’artistes (esposizione itinerante in 82 paesi, organizzata dall’AFAA, 1994/96), Carnets de Route, 1977/2005 (Maison européenne de la photographie, Parigi 2005/2006), Away from home, (Jane Roberts Fine Arts, Parigi, 2006), Portraits (Librairie Lardanchet, Parigi, 2006), Acqua Alta, autour de Joseph Brodsky (Maison de l’Amérique latine, Parigi, 2006), Avatars (Ambassade du Brésil di Parigi, 2007), Incontri e viaggi (Villa Gussio, Leonforte, in Sicilia, 2008), Cinéastes français contemporains (Bathroun, Libano, 2010), Walk,
don’t run (Jane Roberts Fine Arts, Parigi, 2010/11, Carlos Freire dans la Sicile de Vincenzo Consolo, Galerie Dina Vierny, Paris, 2014/15 (da cui sono tratte, opportunamente selezionate, le foto in mostra al Med Photo Fest 2019), Retratos de autores (Óbidos, Portugal, 2016). Carlos Freire ha ricevuto nel 2008 la Commenda di Officier des Arts et des Lettres.







