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MedPhotoFest, Page 4

Valentina Brancaforte

Mostre Personali 2025 – Valentina Brancaforte – Paîs

Le foto in mostra sono estratte dal lavoro “Paîs”, progetto a cui ho lavorato dal 2020 al 2023.
Paîs è un termine di origine greca (παĩς) usato per indicare una ragazza o un ragazzo di età
compresa tra i 12 e i 15 anni. Un termine che ricorda molto il modo in cui i siciliani chiamano i
loro villaggi, “paisi”.

Raggiunto da strade tortuose e sconosciute a molti, tra i monti Iblei, c’è Buscemi: uno dei
paesi più disabitati della Sicilia, realtà immutata e immutabile.

Mostre Personali 2025 – Ljdia Musso – La Danza del fuoco

“La danza del fuoco” nasce come progetto sinergico con un gruppo di donne che hanno accettato per un giorno di partecipare a dei set singoli o di gruppo e smetti di mettersi in gioco esplorando se stesse attraverso la fotografia.

Negli scatti presentati per il Med Photo fest 2025 la protagonista Eleni Fera  incarna con il suo corpo un rituale di trasformazione.

Ilaria Pisciottani

Mostre Personali 2025 – Ilaria Pisciottani – Le quattro Icone

“Le Quattro Icone” è un progetto fotografi co teatrale che celebra la forza, la resilienza e l’innovazione di quattro donne straordinarie attraverso degli scatti emblematici frutto di una collaborazione artistica nata se vogliamo un pò per caso , semplicemente per condividere ed unire in amicizia esperienze e forme d’arte varia con Raff aele Calabrese e Claudia Achilli responsabili del Teatro Finestra di Aprilia.

Rosario Vicino

Mostre Personali 2025 – Rosario Vicino – Paesaggi interiori

In questo progetto Rosario Vicino coniuga perfettamente il rigore e la tecnica compositiva alla
spontaneità emotiva.
L’alternanza di spazi pieni e vuoti, tra presenza e assenza, ricorda quanto la fotografia non
sia solo ciò che mostra, ma anche ciò che suggerisce. Non solo realtà ma anche immaginazione.

Roberto Fernàndez Ibanez

Mostre Personali 2025 – Roberto Fernández Ibáñez | Uruguay

Streghe di oggi. Attraverso queste immagini mi chiedo quante donne di oggi potrebbero essere considerate streghe in base ai loro pensieri, azioni, scelte preferenziali, per essere giustiziate senza pietà. 

Da queste opere rivendico, per la memoria delle cosiddette streghe l’estinzione di un fuoco acceso dalla brutalità, dall’ignoranza e dalla paura (infondata, ma ancora latente), la necessità di potere guardare dritto negli occhi una donna.

Nino Migliori – Archivio Fotografico Mediterraneum Collection

Enzo Crispino, nato nel 1964 a Frattamaggiore, è un fotografo autodidatta e Socio di Merito all’Accademia Internazionale d’Arte Moderna di Roma. Le sue opere, tra cui “La bellezza perduta”, sono conservate in vari musei. È co-fondatore della Rassegna di Fotografia Artistica “Montecchio Fotografia” e ha pubblicato tre libri fotografici.

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